La mia postazione al Cattaneo lab

Giulio Formenti, milanese, scienziato in erba e appassionato divoratore di libri (a colazione, pranzo, cena e spuntino di mezzanotte).

Nel mio percorso accademico mi sono laureato con lode in Scienze Naturali presentando una tesi sulle origini evolutive della Corea di Huntington, una terribile malattia neurodegenerativa per la quale ad oggi non esistono cure. Ho poi proseguito il medesimo studio con un assegno di ricerca per sette mesi e a ottobre 2015 ho iniziato il Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali nel Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative diretto dalla Prof.ssa Elena Cattaneo alla Fondazione INGM presso il Policlinico dell’Università degli Studi di Milano, dove lavoro attualmente.

Per buona parte dei miei anni di studi ho fatto il rappresentante degli studenti all’interno del mio corso di laurea e in alcuni altri organi universitari (ad esempio il C.I.Di.S., l’ente di gestione del Diritto allo Studio della Lombardia). Chi nella sua vita ci ha provato seriamente almeno una volta, sa quanto è difficile lottare per migliorare le cose. Ma ritengo che, come singolo e collettivamente, armandosi di pazienza, tempo e costanza si sia fatto molto.

Amando molto le scienze, ho cercato di coltivarne la divulgazione organizzando per 3 anni consecutivi 2 cicli di conferenze a carattere prettamente scientifico (Voglia di Scienza e Voglia di Evoluzione) con molti importanti ospiti sia nazionali che internazionali.

Durante tutti i miei studi universitari, come penso tanti di noi, mi sono mantenuto come meglio potevo facendo il cameriere (nobile ed elegante mestiere!) e ripetizioni.

Nel tempo libero, oltre la lettura amo lo sport (scherma) e le passeggiate in montagna. Figlio di cuoca, mi piace molto cucinare (anche se principalmente mi limito a copiare!).

Con il 72% dei voti espressi (419 preferenze), 12 e 13 gennaio 2016 sono stato eletto quale unico rappresentante dei Dottorandi all’interno del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Milano per il triennio 2015-2018. In virtù di tale mandato, intendo rappresentare al meglio delle mie possibilità la nostra un po’ vituperata categoria negli organi decisionali dell’Ateneo.

I miei colleghi dicono di me